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I Malavoglia

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I Malavoglia

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2
30 Commenti scritti
FS

Fede900224

Federica Savona

105
29/08/2017

"Presso il paese di Aci Trezza, nel catanese, vive la laboriosa famiglia Toscano, soprannominata Malavoglia per antifrasi, secondo la tradizione della 'ngiuria (una particolare forma di appellativo). Il patriarca è Padron 'Ntoni, vedovo, che vive presso la casa del nespolo insieme al figlio Bastiano, detto Bastianazzo, il quale è sposato con Maruzza (la Longa). Bastiano ha cinque figli: 'Ntoni, Luca, Filomena (detta Mena o Sant'Agata), Alessio (detto Alessi) e Rosalia (detta Lia). Il principale mezzo di sostentamento è la "Provvidenza", una piccola imbarcazione utilizzata per la pesca. Nel 1863 'Ntoni, il maggiore dei figli, parte per la leva militare. È la prima volta che un membro della famiglia dei Malavoglia parte per la leva nell'esercito del Regno d'Italia, e sarà questo evento (che rappresenta l'irruzione del mondo moderno in quello rurale della Sicilia contemporanea) a segnare l'inizio della rovina della famiglia stessa. 'Ntoni, lavorando, aiutava economicamente la famiglia, come era costume all'epoca, ma a causa della sua partenza per la leva questi guadagni vengono a mancare. Per sopperire a questa perdita Padron 'Ntoni tenta quindi un affare comprando una grossa partita di lupini (peraltro avariati), da un suo compaesano, chiamato Zio Crocifisso per via delle sue continue lamentele e del suo perenne pessimismo. Il carico viene affidato al figlio Bastianazzo perché vada a venderlo a Riposto, ma durante il viaggio la barca subisce naufragio e Bastianazzo muore. A seguito di questa sventura, la famiglia si ritrova con una triplice disgrazia: è morto il padre, principale fonte di sostentamento della famiglia, mentre il debito dei lupini è ancora da pagare e la Provvidenza va riparata. Finito il servizio militare, 'Ntoni torna malvolentieri alla dura vita di pescatore alla giornata, e non dà alcun sostegno alla già precaria situazione economica del nucleo familiare. Le sfortune per la famiglia non terminano. Luca, uno dei nipoti, muore nella battaglia di Lissa (1866); ciò determina anche la rottura del fidanzamento di Mena con Brasi Cipolla. Il debito contratto da Zio Crocifisso costa alla famiglia anche la perdita dell'amata Casa del nespolo, e la reputazione e l'onore della famiglia peggiorano fino a raggiungere livelli umilianti. Un nuovo naufragio della "Provvidenza" porta Padron 'Ntoni ad un passo dalla morte; Maruzza, la nuora, muore invece di colera. Il primogenito 'Ntoni decide di andare via dal paese per far ricchezze, ma, una volta tornato ancora più impoverito, perde ogni desiderio di lavorare, dandosi all'ozio e all'alcolismo. La partenza di 'Ntoni costringe nel frattempo la famiglia a vendere la Provvidenza per accumulare denaro al fine di riacquistare la Casa del nespolo, mai dimenticata. La padrona dell'osteria Santuzza, già desiderata dallo sbirro Don Michele, si invaghisce invece di 'Ntoni (che intanto entra nel giro del contrabbando), mantenendolo gratuitamente all'interno del suo locale. La condotta di 'Ntoni e le lamentele del padre la convincono a distogliere le sue aspirazioni dal ragazzo, e a richiamare Don Michele all'osteria. Ciò diventa origine di una rissa tra i due pretendenti, che sfocia nella coltellata di 'Ntoni al petto di Don Michele, nel corso di una retata anti-contrabbando. 'Ntoni finisce dunque in prigione e Padron 'Ntoni, accorso al processo e sentite le voci circa la relazione tra Don Michele e sua nipote Lia, sviene esanime. 'Ntoni riesce a evitare una forte condanna per motivi "d'onore": l'avvocato lascia intendere che la rissa fosse scoppiata perché 'Ntoni voleva difendere la reputazione della sorella Lia, della quale Don Michele si era invaghito ma che Lia aveva respinto. Ormai vecchio, il salmodiare di Padron 'Ntoni si fa sconnesso e i suoi proverbi (che accompagnano tutta la narrazione) iniziano a venire pronunciati senza cognizione di causa; per motivi anche di sopravvivenza (non è più in grado di lavorare), si decide di ricoverarlo in ospedale. Lia, la sorella minore, vittima delle malelingue e del disonore, lascia il paese e finisce prostituta a Catania. Mena, a causa della vergognosa situazione della sorella, sceglie di rinunciare a sposarsi con compare Alfio, di cui è innamorata, e rimane in casa ad accudire i figli di Nunziata e di Alessi, il minore dei fratelli, che nel frattempo si era sposato con la Nunziata e che, continuando a fare il pescatore, ricostruisce alla fine il nucleo familiare e ricompra la "casa del nespolo". Acquistata la casa, ciò che resta della famiglia farà visita all'ospedale al vecchio Padron 'Ntoni, per informarlo della compravendita e annunciargli un suo imminente ritorno a casa. È questa l'ultima gioia per il vecchio, che muore proprio nel giorno del suo agognato ritorno: neanche il desiderio di morire nella casa dov'era nato viene dunque esaudito. Quando 'Ntoni, uscito di prigione, ritorna al paese e alla casa del nespolo, si rende conto di non poter restare a causa del suo passato, per quanto Alessi lo inviti a farlo: con il suo comportamento egli si è auto-escluso dal nucleo familiare, rinnegando sistematicamente i suoi valori; è costretto ad abbandonare la sua casa proprio quando ha preso consapevolezza che era l'unico luogo in cui era possibile vivere degnamente."

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GS

gioDMC

Giorgia Staffoni

116
10/07/2017

"Lo lessi in quarta superiore. Ne apprezzai l'ironia "nera", consigliato a chi non si fa spaventare dai classici."

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FD

framathygabry

Francy Di Grandi

575
24/03/2017

"ottimo...l'ho letto a scuola! consiglio"

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SF

promises

Samanta Fanti

6078
26/02/2017

"Da leggere. Ritratto di una famiglia."

Utile (5)
MD

Mehr

Mary De Stefano

264
22/02/2017

"un'opera che ti trasporta ineluttabilmente all'interno delle situazioni narrate dall'autore."

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AM

nancy071973

Anna Melillo

15069
04/02/2017

"lo letto a scuola mi è piaciuto molto"

Utile (2)
GM

Gabryy84

Gabriella Maragna

89
29/01/2017

"Libro stupendo. Dev essere letto almeno una volta nella vita "

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pm

pietro_123

petrit marku

251
28/01/2017

"i libri di Verga sono dei capolavori della letteratura."

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pg

Tunisia27

patrizia grazzani

11808
21/01/2017

"vale la pena di essere letto.. una storia un racconto un interesse"

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RL